venerdì 6 novembre 2009

Otto Rank e il trauma di nascita

Il trauma della nascita è un concetto psicologico sviluppato da Otto Rank, il quale sostiene che alla base di ogni sviluppo psicopatologico vi sia un vissuto traumatico irrisolto durante la nascita (si distacca in questo punto da Freud, che sostiene che ogni malattia sia riconducibile a un mancato/difettoso superamento del complesso edipico).

Questa visione implica un’ipotesi scientificamente importante: la vita psichica fetale.

Otto Rank era assolutamente convinto che l’origine dei più importanti conflitti emotivi dei suoi pazienti, erano da ricondursi all’esperienza traumatica della nascita e che essi potevano essere risolti soltanto attraverso la rielaborazione di tale vissuto.

Purtroppo Rank non è mai riuscito a dimostrare scientificamente le sue ipotesi e nemmeno a mettere a punto una terapia efficace.

Fortunatamente oggi esiste la Psicologia pre e perinatale che è quel ramo della psicologia che studia con metodo scientifico la vita psichica ed emotiva fetale.

Si è potuto per esempio osservare con assoluta certezza che già tra il secondo e il terzo mese di gestazione il feto reagisce agli stimoli emotivi vissuti dalla madre alterando il battito cardiaco ed effettuando dei micromovimenti.

Oltre a reagire agli stimoli il feto è in grado di elaborarli e interpretarli fino a formare delle impressioni emotive profonde.

Con l’avvento del Rebirthing e grazie alla sua divulgazione su vasta scala ad opera di Bob Mandel e Sondra Ray si è potuto constatare come tali reazioni influenzano profondamente la vita nell’adulto, che conforma la sua personalità attorno a queste impressioni condizionandone spesso in negatIvo l’esistenza.

Oggi grazie al Rebirthing noi possiamo rivivere dolcemente queste impressioni e liberarci dal dolore primario, riprogrammando il nostro inconscio e cambiando la nostra vita.

Corso di Rebirthing e Sessioni individuali a Milano.

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