mercoledì 24 febbraio 2010

Nati con il forcipe e la ventosa

Il parto con il forcile o la ventosa è un parto molto doloroso per il bambino che può portare in casi estremi anche ha conseguenze di deformità del cranio.

Per certi versi lo schema mnemonico di questo parto può risultare simile a quello dei nati con il parto cesario, con la sola differenza che in questo caso il momento della nascita è molto doloroso.

Per quanto riguarda gli schemi di nascita, il punto fondamentale è che il bambino è stato aiutato a nascere ma attraverso una manovra manipolativa e dolorosa.

Ciò che normalmente viene interiorizzato a livello emotivo è la sensazione di essere incastrati o bloccati e che un intervento molto doloroso ci ha “tirati fuori”.

Nella vita queste persone difficilmente riescono a portare a termine i progetti da soli e avranno bisogno di un aiuto per poter completare. Paradossalmente vorranno fare di testa loro e rifiuteranno ogni sorta di aiuto in quanto questo ricorda loro il dolore primario del forcipe alla nascita.

Esiste un’associazione inconscia profonda cambiamento = dolore dunque, ogni volta che si troveranno davanti ad una svolta nella loro vita rivivranno “in maniera incosapevole” tutte quelle sensazioni sperimentate durante il momento del parto.

Queste persone tendono a manipolare la comunicazione ma a loro volta non sopportano di essere manipolate dagli altri. Sono normalmente molto “mentali” e poco in contatto con il loro corpo e le loro emozioni. Possono soffrire di mal di testa. Le credenze inconsce più comuni relative al parto con forcipe e ventosa sono:

- Non ce la faccio

- Non sono capace

- Sono incastrato

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